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venerdì 25 giugno 2010

Perché disprezzo i leghisti

Essenzialmente per l'indifferenza a questo:


Capisco che chi non riesce a leggermi nel pensiero può trovare incomprensibile il collegamento tra la foto e la Lega. E' doveroso perciò che io illustri il concetto, partendo dal principio.

Cosa vogliono più di ogni cosa i leghisti? La secessione delle regioni più ricche dal resto dell'Italia. Visto che questo proposito si è rivelato di difficile attuazione, hanno ripiegato da qualche anno sul federalismo fiscale. Pur con tutti i distinguo che vogliamo concedere alle singole persone, la sostanza dell'ideologia leghista è semplice e risalta molto chiaramente dagli slogan e dai comportamenti della cosiddetta "base" (nonché, spesso, anche del "vertice"). Mi permetto di riassumerla brevemente a parole mie, lasciando chi legge libero di contestarmi, se pensa che io stia sbagliando:
Noi stiamo bene nel nostro territorio; abitiamo alcune delle regioni più ricche d'Europa se non del mondo; abbiamo soldi, case, lavoro e, all'occorrenza, la possibilità di svagarci e di andare in vacanza. I servizi funzionano passabilmente bene. Per conservare e magari incrementare la nostra prosperità, non vogliamo più finanziare a fondo perduto con le nostre tasse le regioni meridionali, mafiose, incivili, ladrone e corrotte. Soprattutto, non vogliamo l'invasione straniera delle nostre terre e perciò non siamo disposti a concedere diritti a 'sti negracci zozzoni! Marocchini, arabi, zingari, romeni: si scordino la cittadinanza italiana, si scordino l'immigrazione clandestina; pensino a lavorare e basta - come muratori, braccianti, stallieri, conciatori, badanti ecc., tutti i lavori di merda che noi non vogliamo e non sappiamo più fare - e ci ringrazino piuttosto per i soldi che, nonostante tutto, gli passiamo mensilmente.
Il nucleo del leghismo è tutto qui: un banale, rozzo, violento, viscerale, tutto sommato umano e comprensibile egoismo. Quello che mi dà sommamente fastidio è invece il continuo tentativo, da parte dei politici leghisti, di travestire tale egoismo per qualcosa di più nobile e di più giusto.

Così, per dare una parvenza di identità territoriale al gruppetto delle regioni ricche - aspiranti secessioniste nelle illusioni dei leghisti - si sono inventati la Padania. Ma la Padania non è neppure un'espressione geografica, per ripetere la formula che usò nel 1847 il principe von Metternich nel riferirsi all'Italia. E' soltanto una parola vuota, senza contenuto. Un popolo è tale se condivide una storia, delle tradizioni, la stessa lingua, un preciso territorio. Ora, si dà il caso che le pretese tradizioni celtiche dei "padani" siano una mera invenzione pubblicitaria. Non solo i celti che si erano stabiliti nell'Italia Settentrionale alcuni secoli prima di Cristo, e i loro discendenti Galli, furono completamente romanizzati, finendo con l'assimilare lingua e costumi dei vincitori, ma, in epoche molto più recenti e gravide di conseguenze per il presente, le popolazioni delle regioni settentrionali italiane si sono ibridate in modo capillare, fondendosi con una massa di milioni di persone trasferitesi dal Sud Italia al Nord a seguito dell'industrializzazione post-bellica. Ci sono più meridionali e figli di meridionali al Nord, soprattutto nelle grandi città, di quanti siano - o credano di essere - i "padani" doc. Ciò non vuol dire che quei figli di meridionali non possano essere e non siano già, in parte, leghisti. Ma implica certamente che si tratta di una scelta politica, dettata - come dicevo - dall'egoismo e non da una inesistente identità etnica e culturale, diversa dal resto d'Italia.

In secondo luogo, i leghisti si sforzano di apparire cristiani, di spacciarsi per cristiani, quando invece il loro comportamento egoistico è in evidente antitesi con il messaggio cristiano. Quando Maroni esulta per il successo della politica dei respingimenti in mare dei clandestini imbarcatisi in Libia, ha mai riflettuto sul fatto che la non-accoglienza di cui si vanta è la negazione del Vangelo? Per esempio, Matteo 25, 34-37 (cito da non credente, limitandomi alla condivisione dello spirito umanitario insito nelle parole):
Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.
Hanno mai visto Maroni, Calderoli e soci, ma anche l'ultimo degli elettori leghisti, foto come quella pubblicata all'inizio di questo post? Migliaia di camion decrepiti, stracarichi di esseri umani appesi alle fiancate con le loro povere masserizie, attraversano il deserto africano, un deserto immenso e rovente, che non perdona. Hanno idea i leghisti di quanto siano grandi il dolore e la speranza che muovono chi accetta di viaggiare in quelle condizioni? Hanno idea della fatica che si dura a stare immobili per ore, per giorni, sotto il sole del deserto, sospesi a un camion che avanza lentissimamente, sballottati come cenci, con la paura di non riuscire ad arrivare, di perdere la propria acqua, di essere intercettati dalle polizie locali, derubati, abbandonati nella solitudine del deserto, destinati a morte sicura? Hanno idea di cosa voglia dire riuscire alla fine a imbarcarsi e poi essere rispediti indietro, senza più soldi e senza un luogo dove andare?

Non mi frega nulla delle stereotipate giustificazioni dei leghisti: non abbiamo dove metterli, non c'è lavoro, non possiamo accogliere tutti, la clandestinità non è ammissibile, preferiamo aiutarli nei loro paesi, ecc. ecc. L'unica cosa certa e incontrovertibile è che rimandarli indietro non è un comportamento cristiano. Andare, quindi, dal papa a fare atto di contrizione è quanto di più squallido, subdolo e ridicolo possa immaginarsi: un atto puramente politico, non del cuore, che non fa altro che evidenziare maggiormente - per chiunque giudichi con obiettività - la disumanità delle scelte politiche che si vorrebbero far rientrare sotto l'ombrello della religione. Scelte che non sono e non saranno mai conciliabili con gli insegnamenti dell'uomo dei Vangeli.

In terzo luogo i leghisti sono razzisti, ma i loro politici si sforzano in ogni modo di dissimulare questo sentimento, inventandosi qualsiasi panzana pur di non ammettere la semplice ed evidente verità. Lasciamo perdere i comportamenti più beceri e cretini: Borghezio che spruzza il deodorante nei treni occupati dalle nigeriane, Calderoli che propone le passeggiate col maiale anti-moschea, Salvini che intona cori razzisti contro i napoletani ecc. Ma cos'è, se non razzismo, l'aver trasformato l'immigrazione clandestina in un reato e l'aver cercato di far passare l'idea che lo stato di clandestinità possa essere un'aggravante comune per chi commette reati? E' possibile mai pensare che rubare un'auto, per esempio, sia più grave se il ladro è uno straniero senza permesso di soggiorno? Sì, se sei leghista è possibile...

E cos'è se non razzismo il rifiutarsi categoricamente di semplificare ed accorciare le procedure per consentire agli stranieri residenti di acquisire la cittadinanza italiana e i diritti civili da essa derivanti? Di tutte le colpe della Lega questa è la più grave, quella che più di tutte denuncia la miopia, la rozzezza, l'incultura e il crasso egoismo dei politici leghisti.

Costoro sembrano incapaci di comprendere che il fenomeno delle migrazioni dal Sud e dall'Est del mondo verso l'Ovest ricco è un fenomeno epocale inarrestabile. Masse umane enormi sono in movimento, anzi si sono già mosse, in nome dell'incoercibile aspirazione di ognuno a crearsi un futuro migliore. Nessuna legge razzista e leghista (le due parole sono in fondo sinonimi) può sperare anche solo lontanamente di riuscire a fermare o a limitare questo gigantesco esodo di popolazioni. L'unica cosa che concretamente si può sperare di ottenere è la migliore integrazione possibile tra i migranti e i residenti. Tale integrazione si può ottenere solo se ci si comporta secondo giustizia. E non è per niente giusto considerare chi vive in Italia da anni, ha un lavoro regolare, paga le tasse e parla la nostra lingua come un non-cittadino, un essere umano di serie B.

Mi capita di continuo di vedere per strada ragazzetti nati qui, figli di filippini o di africani immigrati, che parlano in dialetto e si comportano a tutti gli effetti come ragazzetti italiani. Quando questi saranno adolescenti e poi adulti, e si vedranno privati senza valide ragioni delle opportunità di lavoro, della considerazione e dei diritti civili concessi ai loro coetanei figli di italiani, la rivolta sociale scoppierà inevitabilmente. E sarà dura. E avranno ragione a ribellarsi. E la colpa di tutto sarà stata soprattutto dei leghisti e di chi la pensa come loro.

Per tutti questi motivi disprezzo visceralmente i leghisti. Se mai si arrivasse a un referendum per separare l'inesistente "Padania" dal resto dell'Italia, io voterei per la separazione. Perché sono razzista anch'io: reputo il leghista, il "padano", un essere inferiore con il quale non voglio avere nulla a che fare, un individuo affetto da un infantile egoismo e dalla volontà truffaldina di dissimularlo. Penso che l'ultimo dei marocchini e dei filippini immigrati irregolarmente in Italia sia migliore del migliore dei leghisti.

Certo, disprezzerei di meno i politici leghisti, se avessero almeno il coraggio di fare propaganda politica al loro movimento dichiarando apertamente ciò che la Lega realmente vuole: preservare il benessere dei ricchi "padani", infischiandosene di chi possiede poco o nulla. Da ciò nasce il disprezzo leghista per la vera giustizia sociale (che imporrebbe di aiutare chi ha di meno, indipendentemente da provenienza, colore della pelle e religione), i sentimenti anti-cristiani, il profondo razzismo.

Ma dubito che una propaganda così veritiera gioverebbe alle fortune romane dei tanti deputati e senatori leghisti che da oltre vent'anni prosperano e si arricchiscono alla faccia di Roma ladrona.

4 commenti:

  1. attilio lombardo onesto (non leghista)25 giugno 2010 18:08

    Non credo sia giusto disprezzare uno stupido... non è colpa sua se la natura è stata con lui matrigna. Prendi Calderoli.. non mi direte che ha una faccia 'intelligente'.... e Castelli ?? ... poveretto: trombato in quel di Lecco non si è ancora ripreso. Raccontano che sia inebetito e che continui a chiedere a quanti incontra perchè dicono di lui che è solo uno stupidotto... lui, che è pure ingeGnere... lui.. ahahaha

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  2. Non penso affatto che i leghisti siano stupidi. Nel mio articolo ho parlato infatti soprattutto di egoismo e di ignoranza. Meritano disprezzo, a mio parere, proprio perché non sono dei pirla sfortunati, ma delle persone che perseguono scientificamente, da ormai molti anni, il loro programma di ingiustizia sociale, nascosto sotto la bandiera del radicamento nel territorio.

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  3. deputati in parlamento..e poi lo stato ci dice che ci protegge e che esiste l'anticostituzionalità...se questa non si chiama pazzia..
    http://obertfsp.com/temp/pazzia.html
    fresca fresca
    strano mondo.veramente veramente strano

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