Privacy Policy

mercoledì 23 giugno 2010

Dieci cose per cui vale la pena di vivere

In questi ultimi due giorni il Fatto quotidiano ha lanciato il nuovo sito web associato al giornale. Il successo dell'iniziativa è stato talmente grande - e i curatori del servizio web talmente pirla nel prevedere l'utilizzo di banda - che accedere al sito è da due giorni praticamente impossibile. Ho provato qualche volta anch'io ad accedere, ovviamente senza successo. Una volta sola sono riuscito a vedere due pagine, la seconda della quali, prima di bloccarsi senza rimedio, mi ha stimolato a scrivere questo post. Conteneva un formulario da compilare a cura del lettore, con le dieci cose per cui vale la pena di vivere: in apparenza uno di quegli stupidi quiz con la pretesa di trovare il senso della vita, da fare sotto l'ombrellone quando ci si sta annoiando e non si ha più voglia di sonnecchiare.

Di solito cestino senza pietà simili questionari. Non so perché, però, quello del Fatto mi ha invece stimolato a riflettere. Così ho scritto anch'io le mie dieci ragioni per cui vale la pena di vivere. Eccole qui di seguito, per quello che possono valere (sono decisamente fantascientifiche, come potrete constatare leggendole):
  1. Vedere Berlusconi costretto ad affrontare un contraddittorio vero in mondovisione, con regole tali che impediscano a lui e all'immancabile claque di urlare e dirottare altrove l'attenzione, mentre un giornalista vero elenca spietatamente, senza essere interrotto, tutti i crimini compiuti dal Nostro a partire dalla quinta elementare, portando prove inoppugnabili, di fronte all'evidenza delle quali persino Emilio Fede è costretto a capitolare. 
  2. Vedere i principali telegiornali nazionali dare le notizie per quelle che sono e giudicare i personaggi politici, in primo luogo Berlusconi, per quello che fanno, senza alcuna sudditanza, in modo spietato e obiettivo.
  3. Vedere Berlusconi abbandonato e contestato apertamente dai suoi elettori, dopo che questi sono stati correttamente informati in base all'avverarsi del punto 2.
  4. Vedere i ricchi che pagano allo Stato le tasse dovute, tutte, fino all'ultimo centesimo, senza più sconti e condoni, in base a una rimodulazione delle imposte fatta per redistribuire le ricchezze in modo realmente equo. 
  5. Vedere l'Italia improvvisamente sconvolta dall'irrompere della giustizia sociale: 
    • amministratori pubblici che smettono di rubare; 
    • concussi che smascherano i concussori;
    • evasori fiscali che finiscono in manette; 
    • commercianti che fanno lega comune contro mafiosi ed estorsori riducendoli all'impotenza; 
    • carceri che si riempiono di colletti bianchi e si svuotano dei poveri cristi che pagano solitamente al posto dei primi; 
    • stipendi dei supermanager ridotti di un fattore 100; 
    • parlamentari spogliati delle superpensioni e di tutti i loro assurdi privilegi; 
    • fine del voto di scambio;
    • il mondo del lavoro e dell'istruzione affidati a tecnici competenti, in virtù di un nuovo e incondizionato amore per la meritocrazia; 
    • Mediaset smembrata in tre televisioni indipendenti, vendute a persone non riconducibili a Berlusconi; 
    • Fede e Feltri in pensione, con il loro posto preso da giornalisti che hanno a cuore la giustizia sociale e sono immuni al fascino dei potenti e dei dittatori, anzi li detestano cordialmente; 
    • il PDL e la Lega sciolti e sostituiti da un partito conservatore unico realmente liberale, laico e legalitario; 
    • Berlusconi esiliato sulla Luna, in una stazione appositamente costruita, senza soldi, radio, televisione e sondaggisti, con l'unica compagnia di don Gelmini e don Verzè, tutti impegnati in una sfida a chi dura di più (ma stavolta senza la possibilità di fare danni). 
  6. Veder crescere la consapevolezza media dell'umanità in senso ambientalista, con il progressivo abbandono dei combustibili fossili e delle tecnologie inquinanti, a vantaggio delle energie rinnovabili, anche a costo di dover rinunciare a qualche comodità e a qualche gadget tecnologico. 
  7. Vedere gli esseri umani comprendere definitivamente che l'uomo, gli animali e la natura debbono essere trattati sempre come fini, mai come mezzi, perché trattarli come mezzi porta inevitabilmente, a lungo andare, alla distruzione dell'ambiente, delle ricchezze, della giustizia e di ogni sia pur piccola speranza di felicità.
  8. Assistere alla scoperta scientifica che consentirà di viaggiare più velocemente della luce, con la possibilità di visitare altri pianeti e di viaggiare indietro nel tempo. 
  9. Avere la possibilità di conoscere almeno una civiltà aliena e di veder scorrere, come in un film, i principali eventi accaduti sulla Terra, a partire dalla sua formazione 4 miliardi e mezzo di anni fa. 
  10. Morire al momento giusto, cioè prima di diventare un vecchio rincoglionito, con la consapevolezza di aver amato e di essere stato amato, tanto da poter lasciare il mondo senza rimpianti.

10 commenti:

  1. il genio della lampada24 giugno 2010 08:59

    ... e limitandoti a tre? ;-)

    RispondiElimina
  2. 1. Morire al momento giusto

    2. Conoscere una civiltà aliena

    3. Berlusconi sulla Luna.

    RispondiElimina
  3. il genio della lampada25 giugno 2010 09:41

    Considerato che hai già ottant'anni - e non sei lucidissimo - e che quel certo Silvio mi ha già chiesto, nell'ordine:
    1. poter fare fare affari con l'intero Universo
    2. essere irresistibile con le donne
    3. l'eterna giovinezza
    - te lo dico disinteressatamente - non è che rivedresti le tue priorità? ;-)

    RispondiElimina
  4. Chi ti ha detto che non sono lucidissimo? Brillo a distanza, tanto che sono lucido! E poi le priorità sono queste, non si possono cambiare. "E' l'Italia che lo vuole [sulla Luna]!", aggiungo, parafrasando ciò che il tuo amico - non sarai Ghedini, per caso?! - ebbe a dire in una recente occasione, parlando della necessità di approvare subito la legge pro tranquillitate sceleratorum hominum (quella sulle intercettazioni, intendo).

    RispondiElimina
  5. il genio della lampada25 giugno 2010 18:35

    I geni da lampada non hanno amici, ma solo occasionali padroni, in virtù del caso e del tempo.

    Circa la tua lucidità - ma non volevo offendere - se alla domanda "per cosa vale la pena vivere?" tu rispondi "morire al tempo giusto", beh, permetterai qualche perplessità.

    Un consiglio: stai lontano dagli oggetti vintage, in special modo le lampade a olio ;-)

    Ricevi l'augurio più sincero di lunga e buona vita per te e per i tuoi cari.

    RispondiElimina
  6. Permettimi, genio, di precisare che la speranza di morire al momento giusto è una più che valida ragione per vivere: chi la nutre, si sforza di vivere pienamente il proprio tempo e di apprezzare la vita che ha vissuto. Non si è mai troppo giovani per morire, se si è vissuti bene.

    Quanto al tuo augurio, ti ringrazio, ma - viste le persone con cui sei in contatto - non posso esimermi da una grattata scaramantica! ;-)

    RispondiElimina
  7. il genio della lampada25 giugno 2010 19:17

    Fuor di gioco, il grado di contatto con le persone menzionate è esattamente il medesimo che ne hai tu. Sulle stesse, il mio giudizio non è meno severo del tuo.

    Poi, se permetti, io scaramanticamente preferisco ragionare - piuttosto che di buona morte - di buona vita.

    L'augurio è dunque sincero e la grattatina superflua.

    RispondiElimina
  8. A son le tue?
    Meno male, pensavo che sul fatto si fossero abbassati addirittura a questo livello.

    Ciao, Luca

    RispondiElimina
  9. se ti puo consolare, berlusconi c'e' gia sulla luna..visto il mondo in cui viviamo..

    RispondiElimina
  10. @burp

    Purtroppo solo in senso metaforico...

    RispondiElimina

Galateo del commentatore: puoi scrivere quello che vuoi, purché abbia qualche attinenza con il post.